Aggiornamento RSPP · Blocco 4/10 (12–16 h) · Slide 6/50

Le prime ore: soccorso, messa in sicurezza e tutela della scena

La priorità assoluta dopo un infortunio è il soccorso alla persona e la prevenzione di ulteriori danni: arresto della macchina, isolamento delle energie, delimitazione dell'area, allontanamento di chi non è coinvolto. Solo dopo, e senza ritardare in alcun modo queste azioni, inizia la preservazione delle evidenze. Le due esigenze vanno pianificate in anticipo nella procedura di emergenza, perché sul momento è facile che un collega spinto da buone intenzioni riavvii l'impianto o rimetta in ordine il reparto.

Per gli infortuni gravi l'organo di vigilanza interviene spesso nella stessa giornata e può disporre il sequestro della macchina o dell'area. In quel caso l'azienda non può manomettere nulla e deve attendere il dissequestro o l'autorizzazione per accedere. È quindi essenziale raccogliere subito, nei limiti consentiti, quanto non altera la scena: fotografie generali e di dettaglio, nominativi dei presenti, condizioni meteo e di illuminazione, stato dei comandi e delle segnalazioni sui pannelli operatore.

Un esempio tipico in metalmeccanica: dopo un trascinamento su un tornio, il manutentore chiamato per liberare l'arto smonta il carter e lo appoggia in un angolo. Se nessuno annota la posizione originale del riparo e delle viti di fissaggio, l'indagine non potrà più stabilire se il carter era montato, smontato o fissato in modo precario. Un breve modulo di primo intervento, conservato nel kit di emergenza, aiuta il preposto a non dimenticare questi passaggi.