Aggiornamento RSPP · Blocco 4/10 (12–16 h) · Slide 34/50

Analisi delle barriere e analisi dei cambiamenti

Accanto ai metodi principali esistono tecniche complementari utili in fasi specifiche dell'indagine. L'analisi delle barriere parte dall'idea che tra una fonte di energia pericolosa e la persona esistano o debbano esistere delle barriere fisiche, tecniche, procedurali o organizzative. Per ogni barriera prevista si chiede se era presente, se ha funzionato, se ha fallito o se è stata aggirata, e perché. Il quadro risultante mostra quali difese erano affidate solo al comportamento umano.

Su un impianto di verniciatura, per esempio, le barriere contro l'esposizione ai solventi durante la pulizia delle cabine comprendono la ventilazione forzata, l'interblocco che impedisce l'accesso con impianto attivo, la procedura di bonifica, il permesso di lavoro, il rilevatore portatile e la maschera filtrante. Scoprire che quattro barriere su sei erano inefficaci da mesi cambia completamente la lettura di un'intossicazione attribuita inizialmente al solo mancato uso del respiratore.

L'analisi dei cambiamenti confronta invece la situazione dell'evento con una situazione di riferimento in cui lo stesso compito si è svolto senza problemi. Si elencano sistematicamente le differenze: persone diverse, nuovo fornitore di materiale, turno insolito, attrezzatura sostituita, procedura modificata, manutenzione rinviata. Ogni differenza viene poi valutata come possibile fattore. È particolarmente efficace quando un'attività svolta per anni senza eventi improvvisamente genera un infortunio, perché porta subito l'attenzione su ciò che è cambiato.