Aggiornamento RSPP · Blocco 4/10 (12–16 h) · Slide 38/50

Struttura del rapporto di indagine

Il rapporto è il prodotto che resta dell'indagine e deve poter essere compreso da chi non ha partecipato, anche a distanza di anni. Una struttura consolidata comprende una sintesi iniziale di una pagina con l'evento, le cause principali e le azioni decise, destinata alla direzione. Seguono i dati identificativi: data, ora, luogo, persone coinvolte indicate con il ruolo, conseguenze, composizione del gruppo e mandato ricevuto.

Il corpo del rapporto descrive il contesto del lavoro, cioè l'attività in corso, l'organizzazione, le attrezzature e le condizioni ambientali, quindi la sequenza dell'evento con la timeline, le evidenze raccolte e il metodo di analisi utilizzato. La sezione delle cause riporta i risultati dell'analisi, distinguendo cause immediate, sottostanti e organizzative e indicando per ciascuna l'evidenza di supporto. Le ipotesi non confermate vanno citate come tali, con il motivo per cui non è stato possibile verificarle.

Chiudono il documento il piano delle azioni correttive con responsabili, scadenze e modalità di verifica, le lezioni apprese da diffondere, le eventuali ricadute sul DVR e sulle procedure, e gli allegati: fotografie con il registro, schizzi, timeline, diagrammi, elenco dei documenti esaminati. La lunghezza è proporzionata al livello dell'indagine: per eventi intermedi bastano due o tre pagine, mentre per un infortunio grave il rapporto può essere molto più ampio, purché la sintesi iniziale resti leggibile in pochi minuti.