Worklimate è il progetto sviluppato da INAIL insieme all'Istituto per la Bioeconomia del CNR, con la collaborazione di altri enti di ricerca, che ha reso disponibile un portale di previsione del rischio da stress termico per i lavoratori. A differenza dei bollettini meteo generici, il sistema elabora previsioni dell'indice WBGT e le traduce in livelli di rischio per profili lavorativi definiti, distinguendo tra lavoratore acclimatato e non acclimatato, attività fisica moderata o intensa, esposizione al sole o all'ombra.
La mappa restituisce per ciascuna zona e per le diverse ore della giornata un livello di rischio graduato, con indicazione delle fasce più critiche. Proprio questo livello è il parametro a cui molte ordinanze regionali agganciano il divieto di lavoro nelle ore centrali, per cui consultarlo non è una buona pratica facoltativa ma il presupposto per sapere se un obbligo è scattato.
Dal punto di vista operativo conviene designare chi consulta il portale e a che ora, tipicamente il pomeriggio precedente per pianificare i turni del giorno dopo e la mattina presto per conferma. Il risultato va comunicato ai preposti con un messaggio standard che indichi livello previsto, fascia oraria critica e misure attivate. La previsione su scala territoriale non tiene conto delle condizioni locali: una copertura in lamiera, un piazzale asfaltato o una cabina senza ventilazione possono rendere la situazione reale peggiore di quella prevista, e per questo la previsione va affiancata da misure in campo.