Le patologie da calore formano uno spettro con gravità crescente, e il personale di campo deve saperne riconoscere i segni iniziali. Gli edemi alle estremità e la dermatite da sudore sono disturbi minori ma segnalano un'esposizione intensa. I crampi da calore compaiono durante o dopo un lavoro fisico pesante con sudorazione abbondante e sono legati alla perdita di sali. La sincope da calore è uno svenimento breve, tipico di chi resta a lungo in piedi fermo o si alza bruscamente, dovuto al ristagno di sangue nei vasi periferici dilatati.
L'esaurimento da calore si manifesta con astenia marcata, cefalea, nausea, vertigini, sudorazione profusa, pelle fredda e umida, polso rapido. La temperatura corporea può essere moderatamente aumentata ma lo stato di coscienza è conservato. È una condizione da prendere sul serio: il lavoratore va allontanato dall'esposizione, raffreddato e reidratato, e non deve tornare al lavoro nella stessa giornata.
Il colpo di calore è un'emergenza potenzialmente mortale. La temperatura interna supera tipicamente i 40 gradi e compaiono alterazioni neurologiche: confusione, comportamento anomalo, linguaggio incoerente, convulsioni, perdita di coscienza. Nel colpo di calore da sforzo la pelle può essere ancora sudata, e questo è un tranello frequente per chi ha imparato che la cute secca è il segno distintivo. Va considerata infine la rabdomiolisi, il danno muscolare da sforzo intenso in ambiente caldo, che si manifesta con dolori muscolari, debolezza e urine scure.