Aggiornamento RSPP · Blocco 5/10 (16–20 h) · Slide 9/50

Colpo di calore da sforzo: prima raffreddare, poi trasportare

Il fattore che più influisce sull'esito di un colpo di calore è il tempo durante il quale la temperatura interna resta sopra la soglia critica. Le indicazioni internazionali di medicina dello sport e del lavoro convergono sul principio di raffreddare subito sul posto e solo dopo trasportare, compatibilmente con le indicazioni della centrale operativa. In pratica la chiamata al 112 deve partire immediatamente, ma nell'attesa dei soccorsi ogni minuto va usato per abbassare la temperatura.

Il metodo più efficace è l'immersione in acqua fredda, praticabile in alcuni contesti con una vasca o un contenitore preparato in anticipo, come avviene in cantieri estivi ben organizzati o in eventi sportivi. Dove non è possibile si usano asciugamani o teli bagnati con acqua fredda continuamente sostituiti, impacchi di ghiaccio su collo, ascelle e inguine, ventilazione forzata sulla pelle bagnata, rimozione degli indumenti e dei DPI che trattengono calore. Il lavoratore va portato all'ombra o in un ambiente climatizzato e non va lasciato solo.

Per il RSPP la lezione è organizzativa. Il piano di primo soccorso del DM 388/03 non prevede dotazioni specifiche per il calore, ma nei siti esposti è ragionevole integrarle: ghiaccio istantaneo o una borsa frigo, teli, acqua fresca in quantità, un'area ombreggiata individuata, istruzioni sintetiche affisse. Gli addetti al primo soccorso vanno aggiornati su questo scenario, perché un lavoratore confuso o aggressivo per il colpo di calore viene facilmente scambiato per ubriaco o semplicemente stanco, e il ritardo è il vero fattore di gravità.