Aggiornamento RSPP · Blocco 5/10 (16–20 h) · Slide 28/50

Abbigliamento estivo, gilet refrigeranti e protezione del capo

L'abbigliamento da lavoro estivo deve conciliare protezione e dissipazione del calore, due esigenze che spesso entrano in conflitto. Indumenti leggeri, di colore chiaro, traspiranti e a maniche lunghe proteggono dal sole meglio della pelle scoperta, che assorbe radiazione e si ustiona. Esistono tessuti tecnici certificati per la protezione dai raggi ultravioletti, con un fattore UPF dichiarato, e capi ad alta visibilità in versione estiva con tessuto a rete. Per gli addetti alla viabilità e ai cantieri stradali questa scelta concilia l'obbligo di alta visibilità con il comfort termico.

Il capo va protetto con cappelli a tesa larga e paranuca, oppure, dove serve l'elmetto, con accessori come teli paranuca e fasce assorbenti compatibili con il DPI. Esistono elmetti ventilati e versioni con visiera parasole: la scelta va verificata con la norma di riferimento e le istruzioni del fabbricante, perché le aperture di ventilazione possono ridurre la protezione da schizzi o da rischio elettrico.

Per lavori con DPI pesanti o in ambienti molto caldi si utilizzano gilet refrigeranti con elementi a cambiamento di fase, impacchi di ghiaccio o sistemi evaporativi, e nei casi estremi indumenti raffreddati ad aria o a liquido. Il loro effetto è reale ma limitato nel tempo, e richiede organizzazione per la ricarica degli elementi. Non vanno presentati come la soluzione che consente di lavorare in qualunque condizione: sono una misura integrativa, da inserire dopo quelle tecniche e organizzative e da provare con i lavoratori prima di adottarli.