In un'azienda metalmeccanica con un reparto di trattamenti termici, la produzione si ferma per due settimane ad agosto per la manutenzione straordinaria dei forni, affidata in parte a un'impresa esterna. I manutentori lavorano all'interno di forni appena spenti, dove il refrattario rilascia calore per giorni, e nelle zone sopraelevate del reparto, dove si accumula aria calda. In alcune fasi servono tute e respiratori per la rimozione di materiali isolanti.
La valutazione in questo caso non può basarsi solo sul WBGT ambientale: le condizioni cambiano ora per ora, il calore radiante delle pareti è elevato, l'abbigliamento protettivo impone correzioni importanti. Il RSPP ha chiesto una valutazione con il modello PHS per le fasi più gravose, che ha restituito tempi massimi di permanenza dell'ordine di poche decine di minuti, e ha concordato con il medico competente un protocollo di controllo per le squadre interne.
Le misure adottate: raffreddamento forzato dei forni con ventilazione prima dell'ingresso e misura della temperatura delle superfici; ingressi a rotazione con tempi definiti dal calcolo; area di recupero climatizzata vicino al reparto; gilet refrigeranti sotto le tute; acqua e integratori salini; sistema di coppia con un operatore sempre all'esterno, coerente anche con la gestione degli spazi confinati; programmazione delle attività più pesanti al mattino. Le stesse regole sono state inserite nel DUVRI e illustrate nella riunione di coordinamento con l'impresa esterna, con verifica in campo dei tempi di rotazione da parte del preposto.