Il vento è l'evento meteo che più direttamente incide sulla sicurezza delle attrezzature. Le piattaforme di lavoro mobili elevabili destinate all'uso esterno sono progettate, secondo la norma tecnica di riferimento, per una velocità del vento di 12,5 metri al secondo, pari a 45 chilometri orari, corrispondente al livello 6 della scala Beaufort. Oltre questo valore la macchina non va usata in elevazione. Il valore va riferito all'altezza della piattaforma, dove il vento è più forte che al suolo, e alle raffiche, non alla media.
Per le gru a torre e le autogru il limite operativo è stabilito dal fabbricante nel manuale e dipende dalla configurazione e dal carico: carichi con grande superficie esposta, come pannelli, casseforme o lastre, possono diventare ingovernabili anche con vento moderato. Fuori servizio la gru a torre deve essere lasciata libera di ruotare secondo le istruzioni. L'anemometro installato sulla gru va mantenuto efficiente e le sue soglie di preallarme e allarme vanno conosciute dal gruista.
Per i ponteggi l'articolo 137 chiede di verificare, dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungate interruzioni, la verticalità dei montanti, il serraggio dei giunti e l'efficienza degli ancoraggi. I ponteggi con teli o reti hanno una superficie esposta molto maggiore e richiedono un calcolo specifico degli ancoraggi. Sulle coperture il vento rende pericolosi i lavori in quota e fa volare lamiere, pannelli fotovoltaici in montaggio e materiali leggeri. Una procedura efficace indica soglie di vento chiare e uno strumento di misura disponibile in cantiere.