Con il termine Natech si indicano gli incidenti tecnologici innescati da eventi naturali: un'alluvione che solleva e rompe un serbatoio, un fulmine che incendia un deposito di solventi, un vento che abbatte una struttura su una linea di processo, un'ondata di calore che porta in sovrapressione recipienti con liquidi volatili o fa cedere un impianto di refrigerazione che mantiene stabile un prodotto. Nelle aziende soggette alla normativa sui grandi rischi questo tema rientra in valutazioni specifiche trattate in altri moduli; qui interessa per tutte le altre imprese, dove raramente viene considerato.
Una piccola azienda galvanica, una tintoria, un deposito di prodotti agricoli o un'officina con stoccaggio di oli e vernici possono subire conseguenze rilevanti se l'acqua invade il magazzino o se un black-out prolungato blocca aspirazioni e sistemi di raffreddamento. Il RSPP può proporre una ricognizione semplice: quali sostanze e impianti sono vulnerabili ad allagamento, vento, fulmini e calore, dove si trovano rispetto alle aree allagabili indicate nei piani di bacino, quali sistemi critici dipendono dall'energia elettrica.
Le misure sono spesso economiche: spostare in alto i fusti e i quadri elettrici, prevedere bacini di contenimento ancorati, sistemi di allarme per livello dell'acqua, gruppi di continuità per le funzioni di sicurezza, procedure di messa in sicurezza su allerta arancione. Questa ricognizione dialoga con la continuità operativa e con le coperture assicurative, e dà al RSPP argomenti concreti da portare alla direzione.