Aggiornamento RSPP · Blocco 5/10 (16–20 h) · Slide 48/50

Superamento dei 300 Bq/m³: risanamento e valutazione delle dosi

Quando la concentrazione media annua supera il livello di riferimento di 300 becquerel per metro cubo, il datore di lavoro deve adottare misure correttive per ridurla, entro due anni dal rilascio della relazione di misura, avvalendosi dell'esperto in interventi di risanamento radon, e verificarne l'efficacia con una nuova misurazione. Le tecniche di risanamento più comuni sono la sigillatura delle vie di ingresso dal terreno, come fessure, passaggi di tubazioni e pozzetti; la depressurizzazione del suolo sotto il pavimento con un piccolo aspiratore; la ventilazione o pressurizzazione dei locali; la realizzazione o ventilazione del vespaio.

Se nonostante gli interventi la concentrazione resta superiore al livello di riferimento, entra in gioco l'esperto di radioprotezione, che valuta la dose efficace annua ricevuta dai lavoratori tenendo conto dei tempi reali di permanenza nei locali. Se la dose supera i 6 millisievert l'anno, i lavoratori sono soggetti alle disposizioni di radioprotezione previste per le esposizioni pianificate, con le relative conseguenze su classificazione e sorveglianza; se resta inferiore, la situazione va comunque tenuta sotto controllo.

Tra le misure organizzative temporanee rientrano la riduzione dei tempi di permanenza nei locali critici, lo spostamento delle postazioni fisse ai piani superiori, l'aumento dei ricambi d'aria. I lavoratori e il loro rappresentante vanno informati sui risultati delle misure e sulle azioni intraprese, ricordando l'effetto moltiplicativo del fumo di tabacco.