Nei cantieri temporanei o mobili, la cui disciplina completa appartiene al Modulo B e alla specializzazione costruzioni, la frammentazione della catena è stata affrontata dal legislatore con la figura dell'impresa affidataria. L'art. 97 del D.Lgs. 81/08 le attribuisce la verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l'applicazione delle disposizioni del PSC, il coordinamento degli interventi delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, la verifica della congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio prima della trasmissione al coordinatore per l'esecuzione. Il comma 3-ter richiede che il datore di lavoro dell'affidataria, i dirigenti e i preposti che svolgono queste funzioni abbiano una formazione adeguata.
Per il RSPP dell'impresa affidataria questo significa occuparsi non solo dei propri dipendenti, ma dell'organizzazione dell'intera filiera: un sistema per raccogliere e verificare i POS dei subaffidatari, uno scadenziario dei loro documenti, un responsabile di cantiere con il tempo e l'autorità per sospendere le lavorazioni non conformi.
Il modello è utile anche fuori dall'edilizia. Nelle fermate di impianto, nei grandi magazzini in allestimento o negli stabilimenti con molti appalti continuativi, individuare un appaltatore principale con un ruolo contrattuale di coordinamento operativo, simile a quello dell'affidataria, riduce i passaggi informativi. Resta fermo che gli obblighi dell'art. 26 del committente non si trasferiscono per contratto: il modello organizzativo li rende eseguibili, non li elimina.