Aggiornamento RSPP · Blocco 6/10 (20–24 h) · Slide 21/50

Ritmi dettati dal sistema: WMS, voice picking e produttività

Nei magazzini moderni il lavoro di preparazione degli ordini è guidato dal sistema informativo di gestione del magazzino, il WMS, che assegna le missioni all'operatore attraverso un terminale da polso, un lettore ottico o una cuffia di voice picking. Il sistema indica la corsia, la locazione, la quantità e conferma il prelievo, misurando in tempo reale i colli movimentati per ora. Queste metriche sono spesso legate a obiettivi individuali, classifiche di squadra o premi di produzione.

Dal punto di vista della prevenzione il problema non è la tecnologia, che anzi riduce errori e percorsi inutili, ma il fatto che il ritmo di lavoro venga fissato da un parametro che non tiene conto delle condizioni reali: peso e forma dei colli, altezza dei prelievi, temperatura nelle celle frigorifere, esperienza dell'operatore. La valutazione della movimentazione manuale e dei movimenti ripetuti, condotta con i metodi del Modulo B, diventa inattendibile se considera una frequenza media mentre il sistema spinge verso valori di picco.

Il RSPP deve quindi entrare nella definizione degli standard di produttività. Le domande da porre sono precise: come è stato calcolato il tempo standard, se include le pause fisiologiche e di recupero, se varia per i nuovi assunti nelle prime settimane, se esistono soglie massime oltre le quali il sistema non assegna altre missioni. I dati prodotti dal WMS, opportunamente aggregati e nel rispetto dei limiti sul controllo a distanza, sono anche una fonte preziosa per collegare i picchi di carico agli infortuni e ai disturbi muscoloscheletrici segnalati.