La consegna dell'ultimo miglio, cioè il tratto finale dal centro di smistamento al destinatario, è affidata in larga parte a reti di piccole imprese di trasporto e a corrieri che operano per conto dei grandi operatori. Il modello tipico prevede un numero elevato di fermate per giro, finestre orarie strette, furgoni condotti dallo stesso addetto che carica, guida, scarica e consegna a mano, spesso salendo scale di condomini senza ascensore con colli di peso variabile.
I rischi prevalenti sono quelli stradali, in particolare durante le soste in doppia fila e le discese dal mezzo nel traffico, la movimentazione manuale ripetuta in condizioni non controllabili, le aggressioni e i morsi di cani, l'esposizione al caldo e al freddo. Per i veicoli pesanti valgono i limiti del Regolamento CE 561/2006, che fissa tra l'altro un tempo di guida giornaliero di norma non superiore a nove ore e una pausa di quarantacinque minuti dopo quattro ore e mezza di guida; molti furgoni leggeri impiegati nelle consegne nazionali sono però fuori da questo regime, e la gestione dei tempi resta affidata all'organizzazione aziendale.
Il RSPP dell'operatore logistico che affida i giri a imprese terze non può ignorare il problema solo perché la consegna avviene fuori dal proprio sito. Ha comunque strumenti contrattuali: definire un numero massimo di consegne per giro coerente con tempi realistici, chiedere evidenze della formazione alla guida sicura, condividere i dati sugli incidenti, evitare penali che spingano a violare le norme di circolazione pur di rispettare la finestra oraria.