Aggiornamento RSPP · Blocco 6/10 (20–24 h) · Slide 43/50

Lavoro su piattaforma digitale: tipologie e profili di rischio

Con lavoro su piattaforma si indica un'attività in cui l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, e spesso l'organizzazione stessa della prestazione, avvengono attraverso un'applicazione o un sito che gestisce assegnazione dei compiti, tempi, compensi e valutazione. La letteratura distingue due grandi famiglie. Il lavoro su piattaforma online, o crowdwork, riguarda attività svolte interamente al computer e consegnate in rete, come traduzioni, etichettatura di dati per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale, progettazione grafica, microtask di pochi minuti. Il lavoro su piattaforma in presenza riguarda servizi resi fisicamente in un luogo, come consegne a domicilio, trasporto di persone, pulizie, piccole riparazioni, assistenza domestica.

I profili di rischio sono diversi. Nel crowdwork prevalgono isolamento, sedentarietà, compensi a cottimo che spingono a turni molto lunghi, esposizione a contenuti disturbanti nei compiti di moderazione. Nei servizi in presenza prevalgono rischio stradale, movimentazione manuale, aggressioni, esposizione climatica, accesso a luoghi sconosciuti.

Un tratto comune è che il lavoratore spesso non ha colleghi, non ha un preposto umano e interagisce solo con l'applicazione. La catena di comando tradizionale su cui il D.Lgs. 81/08 costruisce la prevenzione, fatta di datore di lavoro, dirigenti e preposti che vigilano, è sostituita da regole algoritmiche. Per questo il dibattito giuridico si è concentrato sulla qualificazione del rapporto e sulla trasparenza degli algoritmi.