Aggiornamento RSPP · Blocco 6/10 (20–24 h) · Slide 46/50

L'algoritmo come fattore di rischio: come valutarlo in concreto

Valutare un algoritmo che assegna compiti e misura prestazioni non richiede al RSPP competenze da programmatore, ma la capacità di porre domande precise a chi lo gestisce. Il punto di partenza è comprendere quali parametri il sistema ottimizza: tempo di consegna, numero di colli all'ora, percentuale di accettazione degli incarichi, valutazione dei clienti. Ogni parametro genera comportamenti: un sistema che premia la velocità di consegna spinge a violare le norme stradali; uno che penalizza i rifiuti di incarichi spinge ad accettare consegne in condizioni meteo pericolose o in orari eccessivi.

La seconda domanda riguarda i vincoli di sicurezza incorporati: il sistema tiene conto del peso dei colli, delle pause minime, della durata massima del turno, delle condizioni meteorologiche, delle distanze realistiche? È possibile per il lavoratore segnalare un pericolo o rifiutare un compito senza conseguenze sul punteggio? La terza riguarda il monitoraggio degli effetti: si analizzano le correlazioni tra modifiche dei parametri e incidenti, segnalazioni, assenze?

Il metodo può essere tradotto in una checklist da applicare anche a sistemi più comuni, come il WMS del magazzino o il software di pianificazione delle squadre di manutenzione. In molte aziende i parametri vengono modificati dall'ufficio operativo o dal fornitore del software senza che il servizio di prevenzione ne sia informato. Inserire le modifiche di questi sistemi nella procedura di gestione del cambiamento è una misura semplice e di grande efficacia.