Sempre più spesso anche le imprese tradizionali acquistano prestazioni tramite piattaforme: manutenzioni leggere, pulizie straordinarie, facchinaggio occasionale, personale per eventi, tecnici informatici a chiamata. In molti casi la piattaforma si presenta come semplice intermediario e il lavoratore che arriva in azienda è formalmente autonomo, oppure dipendente di una piccola impresa che la piattaforma ha selezionato.
Per il RSPP dell'impresa che acquista il servizio la regola è non lasciarsi ingannare dal canale di acquisto. Se la prestazione si svolge nei luoghi di cui l'impresa ha la disponibilità giuridica, l'art. 26 si applica come per qualsiasi altro affidamento: occorre verificare l'idoneità tecnico-professionale di chi esegue, fornire informazioni sui rischi specifici dell'ambiente e sulle misure di emergenza, coordinare le attività che interferiscono. Il fatto che la prenotazione avvenga con un clic e che la persona cambi ogni volta rende questi adempimenti più difficili, non meno necessari.
Soluzioni pratiche sono un'informativa sintetica del sito consegnata a ogni ingresso con firma di presa visione, un accompagnamento da parte di un interno per i primi interventi, la definizione di un elenco di attività escluse dall'acquisto tramite piattaforma perché richiedono abilitazioni o comportano rischi elevati, come lavori in quota, elettrici o in ambienti confinati. Il contratto con la piattaforma dovrebbe garantire l'accesso ai documenti dei prestatori prima dell'intervento e non soltanto la fattura.