Le criticità dell'organizzazione moderna non si risolvono con un nuovo documento, ma con poche azioni ben scelte e mantenute. Per un RSPP che rientra in azienda dopo questo aggiornamento, un ordine di priorità ragionevole parte dalla visibilità: sapere chi lavora nel sito, per conto di chi, con quale formazione. Senza questo censimento ogni altra misura è fragile.
Il secondo passo riguarda i contratti. Lavorare con l'ufficio acquisti e con l'ufficio del personale per inserire nelle condizioni generali le clausole su subappalto, documentazione, costi della sicurezza, formazione dei somministrati e regole di accesso consente di trasformare la prevenzione in obblighi contrattuali esigibili, verificabili e sanzionabili con strumenti civilistici, senza dipendere dalla buona volontà dei singoli.
Il terzo passo è il presidio operativo: riunioni di coordinamento con tutti i livelli della catena, presenza in campo nei periodi di picco, analisi separata degli eventi che coinvolgono lavoratori non dipendenti. Il quarto riguarda il lavoro a distanza e le tecnologie: informativa annuale efficace, regole di disconnessione praticate dai dirigenti, inserimento dei sistemi algoritmici nella gestione del cambiamento.
Infine, la dimensione partecipativa. Il RLS, i preposti e i referenti delle imprese esterne sono le persone che vedono per prime dove l'organizzazione si inceppa. Coinvolgerli in modo regolare, dando seguito visibile alle loro segnalazioni, è la condizione perché le misure tecniche e contrattuali producano effetti reali sulla sicurezza di tutti coloro che lavorano nel sito.