Chi ha già frequentato i moduli A, B e C conosce la valutazione dei rischi come analisi di pericoli legati a macchine, sostanze e ambienti. Questo blocco sposta il punto di osservazione sulla persona che svolge il compito: età, condizioni di salute, genere, origine, eventuali dipendenze e stile di vita modificano in modo misurabile la probabilità e la gravità del danno, anche a parità di attrezzatura e di procedura.
Tre tendenze rendono il tema urgente per il RSPP. La prima è demografica: l'innalzamento dell'età pensionabile e il calo delle nuove assunzioni fanno crescere la quota di ultracinquantenni nei reparti produttivi. La seconda è sanitaria: aumentano i lavoratori con patologie croniche, esiti di interventi o terapie a lungo termine che restano in servizio e chiedono di rientrare dopo lunghe assenze. La terza è sociale: le squadre sono sempre più eterogenee per lingua, cultura e composizione di genere, e la stessa misura di prevenzione non funziona allo stesso modo per tutti.
Nelle prossime quattro ore il percorso parte dall'invecchiamento della forza lavoro, passa ai lavoratori fragili e al reinserimento, affronta genere, diversità e inclusione, poi dipendenze e promozione della salute. Lo scopo pratico è uno solo: uscire con criteri concreti per rendere il DVR sensibile alle differenze individuali, senza trasformarlo in un elenco di buone intenzioni e senza invadere le competenze del medico competente e senza trattare dati sanitari che non gli spettano.