Aggiornamento RSPP · Blocco 7/10 (24–28 h) · Slide 3/50

Il quadro demografico: una forza lavoro sempre più matura

L'Italia è tra i Paesi europei con l'età media della popolazione più elevata e con uno dei più bassi tassi di natalità. Sul mercato del lavoro questo si traduce in un progressivo spostamento verso l'alto della piramide anagrafica degli occupati: la fascia oltre i cinquant'anni è cresciuta in modo costante nell'ultimo ventennio, mentre quella sotto i trent'anni si è ridotta. La riforma previdenziale del 2011 ha fissato la pensione di vecchiaia a 67 anni, con un meccanismo di adeguamento alla speranza di vita, e ha allungato le carriere in mansioni fisicamente impegnative.

In un'azienda metalmeccanica tipica del Centro Italia non è raro trovare reparti di montaggio o di saldatura con età media sopra i 48 anni e diversi operatori oltre i 60. Nel magazzino logistico il fenomeno è spesso opposto: personale giovane e ad alto turnover, con pochi senior che reggono l'esperienza operativa. Nei cantieri edili il problema riguarda soprattutto gli operai specializzati, difficili da sostituire.

Il RSPP dovrebbe conoscere la distribuzione per età della popolazione aziendale e la sua proiezione a cinque e dieci anni, ottenibile in pochi minuti dall'ufficio del personale. Una semplice tabella con le fasce d'età per reparto e mansione, incrociata con le mansioni più gravose, mostra subito dove si concentreranno nei prossimi anni le limitazioni di idoneità, le richieste di cambio mansione e il rischio di perdere competenze critiche con i pensionamenti.