Aggiornamento RSPP · Blocco 7/10 (24–28 h) · Slide 4/50

Capacità fisiche e invecchiamento: cosa diminuisce e quando

Le capacità funzionali non calano tutte insieme né alla stessa velocità, e la variabilità tra individui della stessa età è molto ampia. In media la capacità aerobica massima si riduce progressivamente dall'età adulta, così come la forza muscolare, in particolare quella degli arti superiori e della presa, e la flessibilità articolare. La massa ossea si riduce, soprattutto nelle donne dopo la menopausa, e aumenta la vulnerabilità a fratture in caso di caduta.

Cambiano anche i tempi di recupero: dopo uno sforzo intenso, un turno notturno o un'esposizione al caldo, l'organismo di un sessantenne impiega più tempo a tornare all'equilibrio. La termoregolazione è meno efficiente, la sensazione di sete arriva più tardi e la tolleranza al caldo si riduce, aspetto da collegare ai piani per lo stress termico trattati in un altro blocco.

La conseguenza per la valutazione dei rischi è che un compito progettato su un ventenne può collocarsi vicino al limite di capacità di un lavoratore senior. Un ciclo di sollevamenti ripetuti, una postura mantenuta a lungo con le braccia sopra le spalle, una salita frequente su scale verticali di macchina non cambiano nella loro descrizione tecnica, ma cambiano nel rapporto tra richiesta e capacità. È questo rapporto, e non l'età anagrafica in sé, la variabile che il RSPP deve imparare a stimare compito per compito, possibilmente insieme al medico competente che conosce le condizioni reali dei lavoratori.