Dopo i quarant'anni quasi tutti sviluppano presbiopia, cioè una ridotta capacità di mettere a fuoco da vicino. Con l'età aumentano anche la sensibilità all'abbagliamento, il tempo di adattamento al buio e la difficoltà a distinguere contrasti deboli e alcune tonalità di colore. In pratica un manutentore senior può leggere a fatica la targhetta di un quadro elettrico in penombra o non cogliere un segnale luminoso con poco contrasto rispetto allo sfondo.
L'udito subisce la presbiacusia, che colpisce prima le frequenze acute, e si somma all'eventuale danno da rumore accumulato in decenni di esposizione. Il risultato pratico è una peggiore comprensione del parlato in ambienti rumorosi e una difficoltà nel percepire allarmi acustici con toni alti, soprattutto indossando otoprotettori. Per questo la scelta dei segnali di allarme dovrebbe privilegiare frequenze medio-basse, ridondanza con segnali visivi e verifiche periodiche di udibilità nei punti più critici.
L'equilibrio peggiora per la combinazione di riduzione della sensibilità propriocettiva, della forza degli arti inferiori e talvolta per effetto di farmaci. Scivolamenti e inciampi, che per un giovane si risolvono in una contusione, in un lavoratore anziano producono più facilmente fratture del polso o del femore. Pavimenti uniformi, corrimano su entrambi i lati delle scale, buona illuminazione dei percorsi e calzature con suola antiscivolo adeguate diventano quindi misure ad alto rendimento.