Il rovescio dell'invecchiamento è che i pochi giovani in azienda sono spesso concentrati nelle mansioni con maggiore esposizione e minor controllo: magazzino, carico e scarico, pulizie industriali, manovalanza di cantiere, contratti brevi in somministrazione. A queste condizioni si sommano la limitata esperienza, la difficoltà a chiedere chiarimenti per timore di sembrare incompetenti e una percezione del rischio talvolta più bassa.
Il D.Lgs. 81/08 equipara al lavoratore, ai fini della tutela, i soggetti beneficiari di tirocini formativi e gli studenti che frequentano laboratori o percorsi di alternanza con la scuola, quando sono esposti ad agenti e attrezzature. Ciò significa che stagisti e studenti in percorsi per le competenze trasversali devono ricevere formazione, informazione, dispositivi di protezione e, se necessario, sorveglianza sanitaria, come qualsiasi lavoratore. La disciplina specifica dei minori e i lavori vietati sono stati trattati in altro modulo.
Le misure più efficaci per i nuovi ingressi sono un percorso di inserimento a tappe, con mansioni gradualmente più complesse, l'abbinamento a un tutor, verifiche pratiche prima dell'autonomia sulle attrezzature, un canale semplice per le domande e un colloquio dopo le prime settimane per raccogliere quanto osservato. Il RSPP dovrebbe monitorare separatamente gli eventi nei primi sei mesi dall'ingresso, inclusi i near miss: è il periodo in cui si concentra la quota più alta di infortuni evitabili.