Aggiornamento RSPP · Blocco 7/10 (24–28 h) · Slide 30/50

DPI, attrezzature e antropometria femminile

Molte attrezzature e dispositivi di protezione sono stati progettati su dati antropometrici di popolazioni maschili. Il risultato si vede ogni giorno: guanti con dita troppo lunghe che riducono la presa e aumentano il rischio di trascinamento, calzature antinfortunistiche disponibili solo da taglie medie, indumenti ad alta visibilità o ignifughi con maniche e gambe da arrotolare, imbracature anticaduta con cosciali e bretelle che non si adattano a un torace e a un bacino diversi, facciali filtranti che non garantiscono la tenuta su visi più piccoli.

Un DPI che non calza non protegge: un'imbracatura troppo larga può causare lo sfilamento in caso di caduta o lesioni da sospensione più gravi, un respiratore che non aderisce lascia passare il contaminante, un indumento troppo lungo può impigliarsi negli organi in movimento. Il Regolamento UE 2016/425 richiede che i DPI siano adatti all'utilizzatore, e l'articolo 76 del D.Lgs. 81/08 impone che si adattino all'utilizzatore secondo le sue necessità.

In concreto il RSPP dovrebbe chiedere ai fornitori gamme di taglie complete e modelli specifici, far provare i DPI alle lavoratrici prima dell'acquisto, eseguire prove di tenuta dei respiratori con il modello effettivamente assegnato e verificare l'ergonomia di attrezzature manuali come utensili e impugnature. Anche le postazioni fisse, l'altezza dei comandi e la distanza di raggiungimento vanno controllate su un intervallo di statura ampio, non sul solo operatore medio.