Aggiornamento RSPP · Blocco 7/10 (24–28 h) · Slide 34/50

Diversity e inclusion: concetti utili alla prevenzione

Nel linguaggio organizzativo, diversity indica la presenza nel gruppo di persone con caratteristiche differenti: età, genere, origine, lingua, religione, disabilità, orientamento sessuale, stile cognitivo, percorso formativo. Inclusion indica invece la condizione in cui queste persone si sentono rispettate, possono esprimere opinioni e partecipare alle decisioni. Un'azienda può essere molto diversificata e poco inclusiva, ad esempio quando i lavoratori stranieri sono concentrati nei turni peggiori e non vengono mai consultati.

La norma ISO 30415:2021 fornisce indicazioni per la gestione della diversità e dell'inclusione nelle risorse umane, con un'impostazione basata su responsabilità della direzione, processi e misurazione. Non è una norma di sicurezza, ma il collegamento con la prevenzione è diretto: un lavoratore che non si sente parte del gruppo segnala meno i pericoli e i near miss, chiede meno chiarimenti quando non ha capito un'istruzione e accetta più facilmente condizioni di lavoro rischiose per timore di essere escluso.

Per il RSPP l'inclusione diventa quindi un fattore di efficacia del sistema di prevenzione. Domande utili durante un sopralluogo o un audit sono: chi partecipa alle riunioni di sicurezza, chi fa segnalazioni, chi viene consultato sulla scelta dei DPI, chi è rappresentato tra gli RLS e tra gli addetti alle emergenze. Se alcune categorie non compaiono mai, il sistema sta perdendo informazioni preziose.