Il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025 ha inserito tra i programmi predefiniti, obbligatori per tutte le Regioni, il programma dedicato ai luoghi di lavoro che promuovono salute. Il modello di riferimento deriva da esperienze regionali avviate negli anni precedenti, in particolare la rete WHP sviluppata in Lombardia e poi ripresa con varianti in altre Regioni, tra cui la Toscana e il Veneto.
Il meccanismo è simile ovunque. L'azienda aderisce alla rete regionale e si impegna a realizzare nel tempo buone pratiche raccomandate in diverse aree tematiche, tipicamente alimentazione sana, attività fisica, contrasto al fumo, contrasto all'abuso di alcol e alle dipendenze, benessere personale e sociale, conciliazione vita-lavoro, sicurezza stradale e mobilità sostenibile. Ogni area prevede pratiche con requisiti definiti, ad esempio offerta di alimenti salutari nei distributori o in mensa, promozione delle scale, percorsi per smettere di fumare, incentivi all'uso della bicicletta. I servizi di prevenzione delle aziende sanitarie offrono supporto metodologico, materiali e talvolta formazione.
Per il RSPP l'adesione è un'occasione di dialogo non ispettivo con il servizio di prevenzione locale e un modo per dare struttura a iniziative spesso sparse. Alcune pratiche possono anche essere valorizzate nella domanda di riduzione del tasso medio INAIL per prevenzione, i cui criteri sono trattati in un altro blocco. Prima di aderire conviene verificare il programma regionale vigente e le sue regole aggiornate.