Aggiornamento RSPP · Blocco 8/10 (28–32 h) · Slide 7/50

Datore di lavoro e dirigenti: leadership come obbligo sostanziale

Il D.Lgs. 81/08 non usa la parola leadership, ma molti obblighi la presuppongono. L'art. 18 attribuisce a datore di lavoro e dirigenti, secondo le rispettive attribuzioni e competenze, compiti come fornire i DPI, richiedere l'osservanza delle norme e delle disposizioni aziendali, adottare provvedimenti in caso di inosservanza, consentire ai lavoratori di verificare l'applicazione delle misure tramite l'RLS. Sono obblighi che non si esauriscono in un atto formale, ma richiedono attenzione continua.

La UNI ISO 45001, al punto 5.1, rende esplicito il concetto: l'alta direzione deve dimostrare leadership e impegno assumendosi la responsabilità complessiva, assicurando le risorse, comunicando l'importanza del sistema, promuovendo una cultura che lo supporti e proteggendo i lavoratori da ritorsioni quando segnalano incidenti, pericoli e rischi. È un requisito che gli auditor verificano con interviste e non solo con documenti.

Per il RSPP ne deriva un compito delicato: aiutare il datore di lavoro e i dirigenti a esercitare la leadership senza sostituirsi a loro. Strumenti utili sono un breve rapporto mensile con pochi indicatori significativi, la preparazione di messaggi che il direttore pronuncia in prima persona nelle riunioni di reparto e la proposta di impegni personali misurabili, come un numero minimo di visite in campo al mese. Il RSPP consiglia; la decisione e la visibilità devono restare alla linea. Gli impegni vanno registrati e verificati nel riesame, come qualunque altro obiettivo aziendale.