Uno dei meccanismi più potenti nel deteriorare la cultura è il doppio messaggio. La direzione afferma che la sicurezza viene prima di tutto, ma gli incentivi dei capi reparto sono legati solo ai volumi, le riunioni del mattino parlano esclusivamente di ritardi e i premi di produzione si riducono in caso di fermi linea, anche se dovuti a una segnalazione di sicurezza. I lavoratori leggono questi segnali con precisione e concludono che la priorità vera è un'altra.
Un caso frequente in logistica: un magazzino introduce un indicatore di produttività individuale sul numero di righe prelevate all'ora, visibile su un monitor. Nelle settimane successive aumentano le manovre a velocità elevata con i commissionatori e i prelievi dal secondo livello senza usare la piattaforma. Nessuno ha chiesto di violare le regole, ma il sistema premia chi le aggira.
Il RSPP può intervenire portando l'analisi sul sistema degli obiettivi. Le domande utili da porre alla direzione sono semplici: quali comportamenti vengono premiati, di fatto, dagli indicatori in uso; un preposto che ferma la linea per un problema di sicurezza come viene giudicato nella valutazione annuale; le riunioni operative prevedono un punto fisso sulla sicurezza con la stessa dignità dei volumi. Rendere esplicite queste incoerenze, con esempi concreti e senza toni accusatori, è spesso più efficace di qualunque campagna di sensibilizzazione. Spesso basta affiancare a ogni indicatore produttivo un indicatore di sicurezza con lo stesso peso.