Aggiornamento RSPP · Blocco 8/10 (28–32 h) · Slide 11/50

Coaching, formazione e mentoring: tre strumenti diversi

Il coaching è un processo di sviluppo in cui il coach aiuta una persona a chiarire obiettivi, riconoscere le proprie risorse e trovare autonomamente le soluzioni, attraverso domande e ascolto più che attraverso istruzioni. La formazione trasferisce conoscenze e abilità definite, con obiettivi didattici e verifica dell'apprendimento, come richiesto dall'art. 37 del D.Lgs. 81/08. Il mentoring si basa invece su una persona più esperta che mette a disposizione la propria esperienza e i propri consigli, con un rapporto spesso di lungo periodo.

La distinzione ha conseguenze pratiche. Se un preposto non conosce la procedura di consegna di un'area a un'impresa esterna, serve formazione. Se la conosce ma non riesce a farla rispettare perché teme il conflitto con il capocantiere dell'appaltatore, serve coaching. Se è appena stato nominato e deve imparare a muoversi tra produzione, manutenzione e qualità, un mentore esperto può accelerare molto il suo inserimento.

Nel contesto della sicurezza il coaching non sostituisce mai la formazione obbligatoria, che resta regolata dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 per contenuti e durate. È piuttosto lo strumento con cui si lavora sulla parte che la formazione d'aula fatica a toccare: la motivazione, la fiducia nel proprio ruolo, la capacità di sostenere conversazioni difficili. Per il RSPP significa passare dal ruolo di docente a quello di facilitatore, almeno in alcuni momenti del rapporto con la linea.