Il cuore della leadership walk è la conversazione con chi lavora. Una traccia pratica prevede cinque passi. Il primo è presentarsi e spiegare lo scopo: «sono qui per capire come si svolge questo lavoro e cosa lo rende difficile, non per controllarvi». Il secondo è osservare prima di parlare, per qualche minuto, aspettando una pausa naturale dell'attività ed evitando di interrompere operazioni critiche.
Il terzo passo è chiedere in modo aperto: cosa state facendo, quali sono i momenti più delicati, cosa potrebbe andare storto, cosa vi servirebbe per lavorare meglio. Il quarto è riconoscere e, se serve, affrontare: si nominano i comportamenti sicuri osservati e, se si è visto un comportamento a rischio, se ne parla cercando di capirne le ragioni prima di correggerlo. Se però la situazione presenta un pericolo grave e immediato, l'intervento è immediato e la conversazione viene dopo.
Il quinto passo è concordare e ringraziare. Si chiede alla persona se ha proposte, si prende nota di eventuali impegni, sempre realistici, e si spiega quando arriverà una risposta. Promettere un intervento che poi non viene realizzato è il modo più rapido per svuotare di credibilità l'intero programma. Una buona conversazione dura dieci o quindici minuti; in una walk di un'ora se ne svolgono tre o quattro, non di più, privilegiando la profondità sulla quantità. Se nell'area lavorano addetti di imprese appaltatrici, anche loro vanno inclusi nelle conversazioni, coinvolgendo il loro referente.