Le leadership walk falliscono spesso per errori ricorrenti. Il primo è la caccia all'errore: il dirigente percorre il reparto annotando ogni non conformità, distribuisce rimproveri e se ne va. In poche settimane gli operatori imparano a riconoscerne l'arrivo e a mettere in scena il comportamento atteso. Le informazioni raccolte diventano inutili e la relazione peggiora.
Il secondo errore è la passerella: visita rapida, strette di mano, nessuna domanda vera. È percepita come operazione di immagine e alimenta il cinismo. Il terzo è l'assenza di seguito: gli impegni presi non vengono registrati né realizzati, e alla visita successiva gli operatori chiedono, con ragione, che fine abbia fatto la richiesta del mese precedente. Il quarto riguarda la delega impropria: il dirigente manda un collaboratore al proprio posto, svuotando il senso dell'iniziativa.
Esistono anche errori più sottili. Scavalcare il preposto davanti ai suoi collaboratori, dando disposizioni dirette, ne indebolisce l'autorevolezza; meglio coinvolgerlo e lasciare che sia lui a gestire le azioni. Parlare solo con i lavoratori più disinvolti esclude chi ha meno confidenza con la lingua o con la gerarchia, che spesso conosce i problemi più seri. Per prevenire questi errori il RSPP può organizzare una breve formazione preliminare dei dirigenti con simulazioni, accompagnare le prime visite e rivedere periodicamente con loro le schede compilate, discutendo cosa ha funzionato.