Aggiornamento RSPP · Blocco 8/10 (28–32 h) · Slide 23/50

Definire i comportamenti critici e costruire la scheda di osservazione

Il primo passo di un processo BBS strutturato è individuare i comportamenti critici, cioè quelli più strettamente legati ai rischi rilevanti dell'area. Le fonti sono il DVR, l'analisi degli infortuni e dei quasi incidenti degli ultimi anni, le osservazioni dei preposti e soprattutto il contributo dei lavoratori, coinvolti in gruppi di lavoro dedicati. La partecipazione in questa fase è decisiva per l'accettazione del processo.

Un comportamento critico va descritto in modo osservabile e univoco, in termini di ciò che una persona fa, non di atteggiamenti. «Prestare attenzione ai carrelli» non è osservabile; «attraversare il corridoio di transito solo sulle strisce pedonali dopo aver verificato l'assenza di mezzi in movimento» lo è. Una buona regola è il test dello sconosciuto: due osservatori diversi, guardando la stessa scena, devono arrivare allo stesso giudizio.

La scheda di osservazione raccoglie di solito tra otto e quindici comportamenti, raggruppati per categoria: uso dei DPI, posizione del corpo rispetto ai pericoli, uso delle attrezzature, ordine dell'area, procedure specifiche come l'isolamento delle energie. Per ciascuno l'osservatore registra se è stato eseguito in modo sicuro, a rischio o non applicabile, senza annotare nomi. Una scheda troppo lunga riduce la qualità delle osservazioni; una troppo generica produce dati inutili. È utile rivederla ogni anno, eliminando i comportamenti ormai consolidati e introducendone di nuovi legati ai rischi emergenti.