Aggiornamento RSPP · Blocco 8/10 (28–32 h) · Slide 27/50

Caso pratico: un processo BBS in un magazzino logistico

Un centro di distribuzione con circa centoventi addetti, molti dei quali assunti tramite agenzia di somministrazione, registra eventi ricorrenti di urto tra carrelli e scaffalature e alcuni quasi investimenti di pedoni. Il RSPP propone un processo BBS e, prima di partire, ottiene dalla direzione un impegno scritto: i dati non saranno usati per sanzioni e le barriere emerse verranno affrontate con un budget dedicato.

Un gruppo di lavoro con carrellisti, picker, un preposto e l'RLS individua dieci comportamenti critici, tra cui la velocità adeguata in prossimità degli incroci, l'uso del clacson all'uscita dalle corsie, il rispetto dei percorsi pedonali, la forca abbassata durante la marcia e il controllo visivo prima della retromarcia. Vengono formati otto osservatori su base volontaria, distribuiti sui due turni, e la scheda viene tradotta nelle tre lingue più parlate nel magazzino.

Nei primi due mesi le osservazioni evidenziano che il comportamento meno rispettato è l'attraversamento pedonale fuori dalle strisce. Il confronto con i picker chiarisce il motivo: le strisce costringono a un percorso molto più lungo per raggiungere la zona di imballaggio. L'azienda ridisegna i percorsi e crea un nuovo attraversamento protetto. Dopo sei mesi la percentuale di comportamenti sicuri in quella categoria cresce in modo marcato e le segnalazioni di quasi incidenti, prima rare, aumentano: segno che il clima è cambiato e che le persone hanno iniziato a fidarsi del processo.