Safety Differently è un approccio proposto da Sidney Dekker a partire dagli anni Duemiladieci, che condivide molte idee con la Safety-II ma pone l'accento sull'organizzazione e sul rapporto tra sicurezza e autonomia. Il suo punto di partenza è che le persone non sono il problema da controllare, ma la risorsa da valorizzare: sono loro a creare sicurezza ogni giorno, adattando il lavoro alle condizioni reali.
I principi fondamentali si possono riassumere in tre spostamenti. Dal controllo alla fiducia: chi esegue il lavoro di solito sa meglio di chiunque altro dove si trovano i rischi e come gestirli. Dalla conformità alla capacità: la domanda chiave non è se le persone rispettano le regole, ma se hanno le risorse, le competenze e l'autonomia per lavorare in sicurezza. Dalla burocrazia alla responsabilità diffusa: la sicurezza non è un servizio aziendale, ma una proprietà del modo in cui il lavoro è organizzato.
Un esempio riportato in varie esperienze internazionali riguarda aziende che hanno chiesto direttamente ai lavoratori quali regole e documenti ritenessero inutili o ostacolanti, eliminando quelli privi di valore e riscrivendo gli altri con loro. Per un RSPP italiano questo approccio va applicato con discernimento: alcune regole derivano da obblighi di legge e non sono negoziabili. Resta però un ampio spazio di azione sulle procedure interne, sui moduli e sulle modalità di controllo, dove il coinvolgimento dei lavoratori previsto dagli artt. 18 e 50 può tradursi in semplificazione reale.