Aggiornamento RSPP · Blocco 8/10 (28–32 h) · Slide 35/50

Conciliare Safety-II e obblighi del D.Lgs. 81/08

Un RSPP che propone approcci come la Safety-II o la Safety Differently si sente spesso rivolgere una domanda legittima: come si conciliano con un ordinamento che attribuisce responsabilità penali precise, chiede di vigilare sull'osservanza delle disposizioni e prevede sanzioni anche per i lavoratori, come quelle dell'art. 59? La risposta è che questi approcci non sostituiscono il sistema di obblighi, ma ne migliorano l'efficacia.

In primo luogo, la valutazione dei rischi richiesta dagli artt. 28 e 29 deve riguardare tutti i rischi effettivamente presenti; conoscere il lavoro reale attraverso osservazioni e learning team rende la valutazione più aderente e quindi più conforme. In secondo luogo, la consultazione dei lavoratori e dell'RLS è un obbligo di legge, e gli strumenti partecipativi ne sono un'applicazione concreta. In terzo luogo, procedure scritte con chi le esegue sono più facilmente rispettate, il che facilita la vigilanza richiesta a dirigenti e preposti.

Esistono però limiti da non superare. La libertà di adattamento non può riguardare le misure di tutela inderogabili, come le protezioni delle macchine, l'isolamento delle energie pericolose o l'uso dei dispositivi anticaduta. La tolleranza verso deviazioni note e documentate, senza intervenire, può esporre i garanti a responsabilità per omessa vigilanza. Il messaggio corretto è quindi: ascoltiamo il lavoro reale per aggiornare regole e misure, e poi facciamo rispettare con fermezza le regole rimaste, che a quel punto sono più sensate e condivise.