Aggiornamento RSPP · Blocco 8/10 (28–32 h) · Slide 44/50

La scala di Hudson come strumento diagnostico

La scala di Hudson, già incontrata nel modulo A come modello teorico, descrive cinque livelli di maturità della cultura della sicurezza: patologico, reattivo, calcolativo, proattivo e generativo. Qui ci interessa usarla come strumento operativo di diagnosi. Il suo vantaggio è che ciascun livello è descritto attraverso comportamenti concreti relativi a temi specifici, come la gestione degli incidenti, il ruolo dei capi, le procedure, i rapporti con le imprese esterne.

Per esempio, sul tema delle indagini sugli eventi, un'organizzazione patologica cerca il colpevole e chiude la pratica; una reattiva interviene dopo ogni incidente con misure rapide; una calcolativa dispone di procedure strutturate di analisi, applicate in modo formale; una proattiva analizza anche i quasi incidenti e cerca cause organizzative; una generativa considera l'apprendimento dagli eventi parte naturale del lavoro e condivide le lezioni anche fuori dall'azienda.

In pratica si può organizzare un workshop con rappresentanti di tutti i livelli, dalla direzione agli operatori, chiedendo a ciascuno di collocare l'azienda sulla scala per una decina di temi, prima individualmente e poi in discussione. Le differenze tra le valutazioni dei diversi gruppi sono più istruttive della posizione media. È frequente che la stessa azienda sia proattiva su alcuni temi, come la manutenzione preventiva, e reattiva su altri, come la gestione degli appaltatori: la maturità non è uniforme e gli interventi vanno mirati.