Aggiornamento RSPP · Blocco 8/10 (28–32 h) · Slide 45/50

La curva di Bradley e il passaggio all'interdipendenza

Un altro modello di maturità molto diffuso nell'industria è la curva di Bradley, sviluppata in ambito DuPont. Descrive quattro stadi, collegandoli a una riduzione progressiva dei tassi infortunistici. Nello stadio reattivo la sicurezza si basa sull'istinto naturale e sulla conformità minima: si reagisce dopo gli eventi. Nello stadio dipendente la sicurezza è affidata alla supervisione: i lavoratori rispettano le regole perché qualcuno controlla. Nello stadio indipendente la sicurezza diventa un impegno personale: ciascuno si prende cura di sé stesso per convinzione. Nello stadio interdipendente le persone si prendono cura anche dei colleghi e del gruppo, intervengono quando vedono un rischio e accettano di essere corrette.

Molte aziende italiane di medie dimensioni si trovano nello stadio dipendente: le regole vengono rispettate quando il preposto è presente e meno quando si allontana. Il passaggio successivo non si ottiene aumentando i controlli, che rafforzano la dipendenza, ma lavorando sulla comprensione e sulla responsabilità personale.

Il salto verso l'interdipendenza è il più difficile, perché richiede che un collega si senta legittimato a richiamare un altro collega, cosa che in molti ambienti di lavoro viene vista come una mancanza di solidarietà. Strumenti utili sono la formazione al feedback tra pari, i programmi di osservazione reciproca, il riconoscimento pubblico di chi interviene per tutelare un collega e l'esempio di dirigenti e preposti che accettano a loro volta di essere corretti dai propri collaboratori.