Aggiornamento RSPP · Blocco 8/10 (28–32 h) · Slide 46/50

Valutare la maturità: combinare più fonti di evidenza

Nessuno strumento da solo fornisce una fotografia affidabile della cultura. Una valutazione seria combina fonti diverse, secondo il principio della triangolazione. I questionari di clima offrono dati quantitativi confrontabili nel tempo. Le interviste individuali con dirigenti, preposti, operatori, RLS e referenti delle imprese esterne permettono di capire il perché delle risposte. I focus group, piccoli gruppi omogenei di sei-otto persone, fanno emergere temi condivisi e racconti significativi.

A queste fonti si aggiungono l'osservazione diretta del lavoro e l'analisi documentale con occhio culturale: come sono scritti i verbali delle indagini sugli infortuni, se le cause indicate sono quasi sempre riconducibili all'operatore, quanto tempo intercorre tra una segnalazione e la sua chiusura, come vengono condotte le riunioni periodiche. Anche indicatori come la durata dei corsi effettivamente erogati rispetto a quella prevista o il numero di permessi di lavoro con campi lasciati vuoti dicono molto sul rapporto reale con le regole.

Alcune regole metodologiche: coinvolgere l'RLS fin dalla progettazione; garantire riservatezza alle interviste, eventualmente affidandole a un soggetto esterno; includere tutti i turni e le sedi; restituire i risultati in forma sintetica a tutti i partecipanti, entro tempi ragionevoli. Una valutazione condotta in modo partecipativo è già, di per sé, un intervento sulla cultura, perché comunica che l'opinione delle persone conta e che l'organizzazione è disposta a guardarsi con onestà.