Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 5/50

Indice di gravità, durata media e peso degli eventi

L'indice di gravità definito dalla UNI 7249 rapporta le giornate perse alle ore lavorate, moltiplicando per mille: indica quante giornate si perdono ogni mille ore lavorate. La norma prevede anche giornate convenzionali per i casi con inabilità permanente o esito mortale, così che un evento grave pesi più di quanto direbbero le sole giornate di assenza; prima di usarle conviene verificare i valori nella versione vigente della norma.

Accanto ai due indici classici è utile la durata media, cioè giornate perse diviso numero di infortuni. Nell'esempio della carpenteria, 4 infortuni con 112 giornate complessive danno una durata media di 28 giorni e un indice di gravità di circa 0,81. Una durata media che cresce mentre la frequenza scende segnala spesso che si stanno riducendo gli eventi lievi ma non quelli seri, situazione tipica quando le misure si concentrano su tagli e piccole contusioni e trascurano schiacciamenti e cadute.

Attenzione alle distorsioni. Una sola frattura con 120 giorni di prognosi può dominare l'indice di un'intera annata. Le ricadute e i prolungamenti vanno attribuiti all'anno dell'evento originario, altrimenti il dato si sposta da un periodo all'altro. Infine la durata dipende anche da fattori estranei alla prevenzione, come i tempi di accesso a esami diagnostici o la presenza di mansioni alternative per il rientro, che vanno documentati per non leggere come peggioramento ciò che è una scelta organizzativa, magari positiva per il recupero del lavoratore.