Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 6/50

LTIF, TRIR e metriche delle multinazionali

Chi lavora in stabilimenti di gruppi internazionali o come appaltatore di committenti esteri incontra sigle diverse dagli indici UNI. Il LTIF, lost time injury frequency, conta gli infortuni con perdita di giornate per milione di ore, quindi è molto vicino all'indice di frequenza italiano. Il TRIR o TRIF, total recordable injury rate, include anche i casi con trattamento medico oltre il primo soccorso e quelli con lavoro limitato o trasferimento di mansione.

Il fattore di normalizzazione cambia secondo la tradizione: nel sistema statunitense dell'OSHA si usa 200.000 ore, che corrispondono a cento lavoratori a tempo pieno per un anno, mentre molte associazioni europee e del settore oil and gas usano il milione di ore. Un TRIR di 2 su base 200.000 equivale a 10 su base milione: confondere le basi è un errore che compare spesso nei report trasmessi alle capogruppo.

Per il RSPP la conseguenza pratica è doppia. Occorre una tabella di raccordo che indichi per ogni indicatore aziendale la definizione, la base di calcolo e la corrispondenza con la metrica richiesta dal gruppo o dal cliente. E occorre spiegare ai vertici che un TRIR più alto dell'indice di frequenza non significa peggioramento: è solo un indicatore più ampio, che cattura eventi minori e per questo è più sensibile ai cambiamenti di breve periodo. Per lo stesso motivo il TRIR è spesso usato nei capitolati come soglia di accesso alle gare, e un errore di base può escludere l'azienda.