Infortuni e incidenti misurano soprattutto la sicurezza; per la salute occupazionale servono indicatori diversi, più lenti e più delicati per ragioni di riservatezza. La fonte principale è la relazione sanitaria del medico competente, che presenta in forma anonima e collettiva i risultati della sorveglianza: numero di visite, giudizi di idoneità piena, con prescrizioni, con limitazioni, non idoneità temporanee e permanenti, distribuiti per mansione.
L'art. 40 prevede inoltre che il medico competente trasmetta ai servizi competenti entro il primo trimestre dell'anno successivo le informazioni dell'Allegato 3B, aggregate per sesso e con i dati di sorveglianza sanitaria. Il RSPP può chiedere di ricevere in copia il quadro riepilogativo, utile per costruire trend pluriennali senza toccare dati individuali, nel rispetto del segreto professionale e della normativa sulla protezione dei dati personali.
Indicatori utili in pratica: percentuale di idoneità con limitazioni per mansione, che in un reparto di montaggio può segnalare un sovraccarico biomeccanico prima delle denunce; numero di lavoratori con limitazioni per i quali non esiste una mansione compatibile; incremento delle ipoacusie nelle audiometrie di un reparto rumoroso; segnalazioni di malattie professionali e loro esito. Questi dati vanno letti con il medico competente e mai interpretati da soli: un aumento delle limitazioni può dipendere dall'invecchiamento della popolazione aziendale più che da un peggioramento delle condizioni di lavoro.