Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 9/50

Indicatori leading: misurare le condizioni prima dell'evento

Gli indicatori leading, chiamati anche proattivi o di processo, misurano attività e condizioni che si ritiene riducano la probabilità di eventi futuri. Non contano i danni ma la salute del sistema di prevenzione: quante ispezioni pianificate sono state fatte, quanta formazione è stata erogata nei tempi, quante non conformità rilevate sono state chiuse, quanti permessi di lavoro sono stati verificati in campo e con quale esito.

Il loro valore sta nella reattività: si muovono settimana per settimana, consentono di correggere la rotta prima che l'evento accada e coinvolgono i responsabili di linea, che vedono l'effetto immediato delle proprie azioni. Il loro difetto è la soggettività: occorre dimostrare che esista davvero un legame tra l'attività misurata e il rischio che si vuole ridurre, altrimenti si misura solo la diligenza burocratica. Per questo vanno rivisti periodicamente confrontandoli con l'andamento degli eventi.

Un buon indicatore leading ha tre requisiti. È collegato a un rischio specifico del DVR, per esempio le verifiche delle protezioni sulle presse legate al rischio di schiacciamento. Misura la qualità oltre alla quantità, per esempio non solo il numero di sopralluoghi ma la percentuale di quelli che hanno generato almeno un'azione. Ha un responsabile che può influenzarlo davvero. Un indicatore che dipende solo dall'ufficio sicurezza, come il numero di procedure scritte, raramente cambia i comportamenti sul campo. Meglio pochi indicatori ben scelti che un elenco lungo che nessuno legge.