Invece di elencare decine di attività scollegate tra loro, conviene costruire il portafoglio partendo dai rischi principali del DVR e scegliendo per ciascuno uno o due indicatori di controllo. In un'officina metalmeccanica con presse, carroponti e verniciatura il portafoglio potrebbe essere il seguente.
Per le macchine: percentuale di verifiche mensili dei dispositivi di interblocco eseguite nei tempi e percentuale di esito negativo, che se cresce indica manomissioni o usura. Per il sollevamento: rispetto delle scadenze delle verifiche periodiche dell'Allegato VII e dei controlli trimestrali sulle funi e catene. Per la verniciatura: percentuale di misure di aspirazione con portata conforme ai valori di progetto e ricambio dei filtri delle maschere nei tempi stabiliti. Per la formazione: quota di lavoratori con formazione e addestramento validi rispetto alla mansione effettiva, non a quella teorica dell'organigramma.
Per la logistica interna: numero di ispezioni dei carrelli prima dell'uso registrate rispetto ai turni di utilizzo, numero di violazioni dei percorsi pedonali rilevate. Per gli appalti: percentuale di riunioni di coordinamento effettivamente svolte prima dell'inizio dei lavori. Ogni indicatore va verificato nel tempo: se resta sempre al cento per cento non discrimina più nulla e va sostituito o reso più esigente, per esempio passando dal controllo documentale alla verifica a campione in reparto, eseguita da una persona diversa da chi ha registrato il controllo.