Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 11/50

Near miss come indicatore: quantità, qualità, risposta

Il numero di near miss segnalati è forse il leading più usato e più frainteso. Un aumento delle segnalazioni dopo una campagna di sensibilizzazione è una buona notizia, perché indica fiducia e attenzione, non un peggioramento della sicurezza. Per questo il numero assoluto va sempre affiancato a indicatori di qualità e di risposta, altrimenti i responsabili di reparto finiscono per scoraggiare le segnalazioni che fanno salire la loro statistica.

Un set equilibrato comprende quattro misure. Il tasso di segnalazione normalizzato, per esempio segnalazioni ogni cento lavoratori al mese o ogni diecimila ore. La distribuzione per gravità potenziale, con la quota di eventi che in condizioni appena diverse avrebbero potuto causare un infortunio grave: è questa la parte che merita un'analisi approfondita. Il tempo medio tra segnalazione e prima risposta al segnalatore, che nelle aziende migliori resta entro pochi giorni lavorativi. La percentuale di segnalazioni che hanno generato un'azione concreta.

In un centro di distribuzione con turni notturni, ad esempio, si può scoprire che il turno di notte segnala un terzo rispetto al giorno pur avendo gli stessi carrelli e gli stessi percorsi. Non significa che di notte ci siano meno rischi: più probabilmente manca un preposto che raccolga le segnalazioni o il modulo è disponibile solo in ufficio. L'indicatore, letto per turno, ha individuato un problema organizzativo che il totale aziendale nascondeva. La lettura disaggregata per reparto, turno e tipologia di lavoratore è sempre più informativa della media.