Fissare un obiettivo numerico è necessario per trasformare un indicatore in uno strumento di gestione, ma il modo in cui lo si fissa determina i comportamenti. L'obiettivo «zero infortuni» è legittimo come visione, ma come target annuale per la valutazione dei responsabili crea pressione a non registrare. È preferibile tradurre la visione in obiettivi su indicatori controllabili: chiudere entro novanta giorni tutte le azioni ad alto rischio, completare il piano di verifiche delle protezioni, raggiungere un certo tasso di segnalazione.
Per i target sui lagging si può partire dalla media mobile degli ultimi tre anni e fissare una riduzione realistica, tenendo conto che con pochi eventi l'obiettivo va espresso su orizzonti pluriennali. Per i leading il target deve essere sfidante ma raggiungibile: un indicatore sempre al cento per cento non stimola miglioramento, uno sempre al quaranta genera rassegnazione.
Le soglie servono a decidere quando intervenire. Uno schema a tre livelli funziona bene: verde quando il valore è in linea con l'obiettivo, giallo quando scende sotto una soglia di attenzione e richiede un'analisi del responsabile, rosso quando supera una soglia d'allarme e porta il tema alla direzione con un piano d'azione. La UNI ISO 45001 al punto 6.2 chiede obiettivi misurabili, coerenti con la politica, monitorati e comunicati, e con risorse, responsabili e scadenze: la scheda indicatore e il sistema di soglie rispondono esattamente a questo requisito.