Lo strumento statistico più efficace per leggere serie di eventi nel tempo è la carta di controllo, nata nel controllo qualità e perfettamente applicabile alla sicurezza. Si riportano in grafico i valori periodici, ad esempio il numero di eventi registrabili per mese, insieme alla linea centrale, cioè la media storica, e ai limiti di controllo, calcolati in modo da contenere quasi tutta la variabilità naturale del processo.
Per conteggi di eventi con esposizione variabile si usa la carta u, che rapporta gli eventi alle ore lavorate; quando l'esposizione è costante basta la carta c. I limiti si calcolano come media più o meno tre volte la radice quadrata della media divisa per l'esposizione. Un punto fuori dai limiti, oppure una sequenza di sette od otto punti consecutivi dallo stesso lato della media, indica una causa speciale che merita un'indagine: un nuovo macchinario, un cambio di fornitore, un picco di produzione con personale inesperto.
Per eventi molto rari esiste una variante utile: la carta dei tempi tra eventi, che registra i giorni trascorsi tra un infortunio e il successivo. Un allungamento persistente degli intervalli indica un miglioramento reale molto prima che il conteggio annuale lo mostri. Questi strumenti si costruiscono con un normale foglio di calcolo e, presentati con semplicità, aiutano la direzione a non reagire al rumore e a non ignorare i segnali veri. I limiti vanno ricalcolati solo quando un cambiamento è stato confermato.