Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 21/50

Misurare le imprese esterne senza perdere il controllo

In molti stabilimenti una quota rilevante delle ore lavorate, e spesso degli eventi gravi, riguarda imprese appaltatrici: manutenzioni, pulizie industriali, montaggi, logistica in outsourcing. Un sistema di indicatori che guarda solo ai dipendenti diretti offre un quadro parziale e, sul piano delle responsabilità del committente, pericolosamente rassicurante. Le metodologie internazionali più diffuse chiedono di riportare i dati dei contrattisti accanto a quelli del personale proprio.

Il primo passo è ottenere le ore lavorate dalle imprese, inserendo nel contratto l'obbligo di comunicarle mensilmente insieme a infortuni, medicazioni e near miss avvenuti nel sito. Il controllo accessi del badge può fornire una verifica indipendente delle presenze. Il secondo passo è definire KPI contrattuali: partecipazione alle riunioni di coordinamento, esiti delle ispezioni congiunte, tempi di chiusura delle non conformità rilevate dal committente, rispetto delle procedure di permesso di lavoro.

In un sito industriale con forte presenza di ditte esterne, ad esempio un'officina di turbomacchine con cantieri interni, un cruscotto per appaltatore permette di confrontare le imprese che svolgono lavori simili e di usare il risultato nella qualifica dei fornitori. Un'impresa con molte non conformità ripetute va convocata e, se non migliora, esclusa dalle gare successive. Gli aspetti operativi del coordinamento ex art. 26 sono già noti dal Modulo B; qui conta trasformarli in dati che orientino scelte contrattuali e verifiche di idoneità tecnico-professionale.