Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 27/50

Fonti per il confronto esterno: INAIL, Europa, associazioni

Per il benchmarking competitivo servono dati affidabili e confrontabili. In Italia la fonte principale è INAIL: la sezione Open Data offre dataset sugli infortuni e le malattie professionali denunciati, con dettagli per settore, territorio e caratteristiche dell'evento; la Relazione annuale e le pubblicazioni statistiche presentano andamenti e indicatori per comparto. Il sistema Infor.MO raccoglie casi di infortuni mortali e gravi analizzati con un modello comune, utile per confrontare le dinamiche più che i numeri.

Un riferimento spesso trascurato è il tasso medio della propria voce di tariffa INAIL, che riassume la rischiosità attesa del tipo di lavorazione. Confrontare il proprio andamento infortunistico con quello medio della voce è proprio ciò che INAIL fa per determinare l'oscillazione del tasso, come si vedrà più avanti. Il tasso è indicato nella comunicazione annuale delle basi di calcolo del premio.

A livello europeo l'Agenzia EU-OSHA conduce l'indagine ESENER sulla gestione dei rischi nelle imprese, che fornisce dati sulle pratiche più che sugli eventi, mentre Eurostat pubblica statistiche sugli infortuni secondo la metodologia armonizzata ESAW. Nei settori internazionali alcune associazioni pubblicano rapporti annuali sugli indicatori dei propri membri, come IOGP per il settore oil and gas. Infine le associazioni di categoria e gli organismi paritetici possono organizzare benchmarking riservati tra imprese associate, con dati raccolti secondo definizioni comuni.