Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 43/50

Le voci di costo di un infortunio, una per una

Per calcolare il costo di un infortunio reale serve una griglia di voci da compilare con dati aziendali. Primo blocco, la retribuzione. Il datore di lavoro corrisponde la retribuzione intera per la giornata dell'infortunio e, secondo l'art. 73 del DPR 1124/65, il sessanta per cento per i tre giorni successivi, salvo condizioni migliori previste dai contratti collettivi, che spesso portano la copertura al cento per cento. Dal quarto giorno interviene l'indennità INAIL, che l'azienda di norma anticipa in busta paga, con eventuali integrazioni contrattuali a suo carico.

Secondo blocco, la sostituzione: ore di straordinario dei colleghi, costo di un lavoratore somministrato, formazione e affiancamento del sostituto, minore resa nelle prime settimane. Terzo blocco, la produzione: minuti o ore di fermo della linea dopo l'evento, scarti, riprogrammazione, eventuali penali per consegne mancate. Quarto blocco, la gestione dell'evento: tempo del preposto, del RSPP, del direttore, del medico competente, dell'ufficio personale per denuncia e pratiche, eventuali consulenze legali e tecniche.

Quinto blocco, i danni materiali e gli interventi immediati: riparazione dell'attrezzatura, sostituzione di componenti, modifiche urgenti alle protezioni. Ogni voce va stimata con un valore orario o unitario concordato con il controllo di gestione, così che il calcolo sia ripetibile e accettato anche da chi non si occupa di sicurezza. Un modulo standard, compilato dopo ogni evento con assenza, consente in pochi anni di avere un costo medio aziendale realistico.