Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 44/50

Il conto legale: sanzioni, 231, regresso e risarcimenti

Alle voci operative si aggiungono quelle legate alle conseguenze giuridiche, spesso le più pesanti e le meno prevedibili. Se l'organo di vigilanza accerta violazioni contravvenzionali, la procedura del D.Lgs. 758/94 prevede la prescrizione con termine per la regolarizzazione e, una volta adempiuta, l'ammissione al pagamento di una somma pari a un quarto del massimo dell'ammenda prevista. Ogni prescrizione comporta anche i costi tecnici della regolarizzazione e il tempo dedicato alle verifiche.

In caso di omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commessi con violazione delle norme antinfortunistiche, l'art. 25-septies del D.Lgs. 231/01 prevede la responsabilità amministrativa dell'ente, con sanzioni pecuniarie calcolate in quote e, nei casi più gravi, sanzioni interdittive come il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione o l'esclusione da agevolazioni e finanziamenti. Il valore della singola quota, fissato dall'art. 10 del decreto, va da circa 258 a circa 1.549 euro.

INAIL, inoltre, può esercitare l'azione di regresso prevista dagli artt. 10 e 11 del DPR 1124/65 nei confronti del datore di lavoro civilmente responsabile, recuperando le prestazioni erogate. Il lavoratore può chiedere il risarcimento del danno differenziale, cioè la parte di danno non coperta dall'indennizzo INAIL. Una polizza di responsabilità civile verso i prestatori di lavoro attenua alcuni di questi costi ma non le sanzioni 231 né i costi indiretti, e il suo premio risente a sua volta dei sinistri.